Badanti festività in busta paga
Nei giorni di calendario festivi anche se la badante non lavora deve essere retribuita normalmente con la retribuzione prevista dal suo contratto. Badanti festività in busta paga.
Se invece lavora, ha diritto alla normale retribuzione maggiorata del 60% per le ore lavorate, oltre alla normale retribuzione giornaliera
Stesso discorso vale per il giorno del Santo Patrono che, in Italia, è considerato una festività a tutti gli effetti per i lavoratori domestici, inclusi colf e badanti.
Il CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) elenca le seguenti festività:
– 1º gennaio,
– 6 gennaio,
– lunedì di Pasqua,
– 25 aprile,
– 1º maggio,
– 2 giugno,
– 15 agosto,
– 1º novembre,
– 8 dicembre,
– 25 dicembre,
– 26 dicembre,
– S. Patrono
Il giorno di Pasqua non è considerato come festività perchè cadente sempre di domenica.
Si può lavorare nei giorni di festività?
Si. La badante può lavorare in occasione delle festività previste dal calendario, a condizione che sia d’accordo a farlo.
In questo caso, come precedentemente spiegato, oltre alla normale retribuzione giornaliera il datore dovrà riconoscere l’extra del 60%.
In caso di festività che coincide con la domenica, ad esempio se Ferragosto cade di domenica, la badante ha diritto al recupero del riposo in un’altra giornata o, in alternativa, al pagamento di 1/26 della retribuzione globale di fatto mensile.
Di fatto il calcolo della festività nella busta paga della badante dipende dal tipo di contratto stipulato a seconda che l’assunzione sia fatta come badante non convivente o convivente.
Si precisa che in busta paga, nel caso la collaboratrice lavorasse durante le festività, si dovrà leggere la sigla LF di lavoro festivo.
