Naspi e indennità di disoccupazione novità. Il governo ha recentemente approvato un nuovo decreto sulla sicurezza sul lavoro, introducendo importanti novità per chi percepisce Naspi, Dis-Coll e Iscro. Le modifiche riguardano in particolare l’obbligo di candidarsi a offerte di lavoro e di rispettare determinate procedure digitali per poter mantenere il diritto all’indennità di disoccupazione.
Registrazione obbligatoria sulla piattaforma Siisl
Tutti i beneficiari devono registrarsi sulla piattaforma Siisl, caricare il proprio curriculum e firmare il Patto di attivazione digitale. Questo passaggio è fondamentale: chi non completa la registrazione subirà una decuzione del 25% sulla prima mensilità e, in caso di mancata adesione persistente, perderà definitivamente l’indennità.
La piattaforma Siisl rappresenta uno strumento centrale per collegare disoccupati e offerte di lavoro, monitorando le candidature e facilitando l’incontro tra domanda e offerta. È quindi essenziale rispettare i tempi e completare tutti i passaggi richiesti.
Patto di servizio personalizzato: entro 45 giorni dall’iscrizione
Per chi percepisce Naspi e Dis-Coll, è obbligatorio sottoscrivere il Patto di servizio personalizzato entro 45 giorni dall’iscrizione al centro per l’impiego. La mancata presentazione senza giustificato motivo può comportare la decadenza dall’assegno.
Questo patto permette di definire insieme agli operatori del centro un percorso personalizzato per favorire il reinserimento nel mercato del lavoro, stabilendo obiettivi chiari e scadenze precise.
Offerte di lavoro: quando l’accettazione è obbligatoria
Le nuove regole stabiliscono che le offerte di lavoro devono essere considerate idonee per poter essere rifiutate senza conseguenze. I requisiti principali sono:
– L’azienda opera nello stesso settore o in settori affini.
– Il ruolo è equivalente a quello precedente.
– Lo stipendio è pari o superiore all’ultimo percepito.
– La sede di lavoro è entro 20 km dall’ultimo impiego.
Anche un solo rifiuto di un’offerta idonea comporta la perdita dell’indennità. Questo punto è cruciale, perché mira a stimolare l’attiva partecipazione dei beneficiari alla ricerca di lavoro e a ridurre la disoccupazione.
Per le offerte meno vantaggiose, ovvero con stipendio inferiore fino al 10% e sede entro 50 km, il rifiuto è consentito solo due volte; alla terza occorrenza l’accettazione diventa obbligatoria.
Naspi e indennità di disoccupazione novità
Ricorso in caso di decadenza
Chi perde l’indennità ha la possibilità di presentare ricorso, ma non è garantito il ripristino immediato dell’assegno. In caso di conferma della decadenza, sarà possibile richiedere nuovamente l’indennità dopo due mesi.
Queste misure rappresentano un passo importante per rendere più efficiente il sistema di sostegno alla disoccupazione e favorire il reinserimento nel mondo del lavoro, garantendo che le opportunità vengano valutate seriamente dai beneficiari.
